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Tecnica costruttiva

Premessa

A prescindere dal momento contingente e dalla congiuntura economica, la casa è sempre stata l'investimento più amato dagli italiani, ed è proprio grazie a questa propensione che il bene casa è diventato un'opportunità economica per molti operatori, più o meno abili ed accreditati nell'edificarla.
Come valutare quindi se un'immobile è ben fatto?
E' quasi impossibile per chi non sia del settore, e comunque difficile per chiunque, anche perchè molto di quello che costituisce un'immobile non è visibile a edificazione completata.
Oggi per fortuna ci sono svariate normative che almeno garantiscono adeguatamente l'acquirente da brutte sorprese, ma, come per le automobili c'è marca e marca, pur offrendo tutte almeno le garanzie di legge, o come due vestiti possono essere altrettanto belli ma essere fatti di tessuti di qualità profondamente diverse, anche per gli immobili c'è modo e modo di costruire.

E' triste constatare che spesso, anche in un acquisto così importante come una casa, ci si lasci influenzare dalla mera estetica o da sciocchi accessori, senza valutare l'importanza dei fattori essenziali.
Diciamo che è più facile vendere un cubo di cemento bianco, con una parete finestrata e l'idromassaggio in terrazza, piuttosto di una casa ben fatta nella sostanza, che impegna molte più ore di lavoro per essere costruita e che non darà quasi mai problemi. Ma l'acquirente alla lunga rimarrà contento?

Se gli acquirenti di una casa approfondissero le informazioni su come è stata edificata altrettanto bene di quanto lo fanno quando devono comprare un impianto hi-fi, un automobile, o qualcosa per il loro primo figlio neonato, tutti gli operatori sarebbero spinti ad edificare meglio e più coscienziosamente e non a cercare solo il massimo guadagno con il minimo sforzo.
E fatti come quelli recenti successi in Emilia non sarebbero accaduti se chi ha edificato avesse usato il buon senso. Spieghiamo meglio.
Molti capannoni in Emilia sono rovinosamente crollati con il sisma del 2012 perchè costruiti non antisismici, ma la colpa non è della legge che non imponeva all'epoca alcuna prescrizione sulla struttura, bensì, almeno moralmente, la colpa è di chi ha deciso di spendere il 30/40% in meno per fare un capannone senza giunzioni saldate, che sia stato il progettista che ha male consigliato il committente pur di farlo contento e ottenere il lavoro, o che sia stato il committente che si è assunto l'onere di una decisione scellerata per mero risparmio.

Sia chiaro, nessuno è infallibile, ma costruire è un lavoro impegnativo, che richiede continui aggiornamenti, curiosità verso i nuovi materiali, voglia di cambiare abitudini costruttive consolidate da anni di lavoro ripetitivo non sempre corrette, voglia di comprendere il perchè delle scelte proposte dai tecnici e dai progettisti ed eventualmente voglia di esortarli a fare meglio.
Bisogna avere l'umiltà quotidiana di apprendere quanto c'e di buono in anni di esperienza delle maestranze, ma soprattutto la fermezza nel far capire che la tecnica è in continua evoluzione, e se il progettista o il fornitore di un prodotto chiede certi accorgimenti essi vanno rispettati affinchè il risultato sia efficace.

Ebbene questo è quello che abbiamo voluto ricercare e che abbiamo ottenuto: costruire con la saggezza di un tempo e con la consapevolezza e i vantaggi delle innovazioni di oggi.

In questa parte troverete vari approfondimenti su quello che potete e che soprattutto non potete vedere ma che è stato fatto per ottenere una costruzione di ottimo livello, che dovrà durare molti anni senza dare preoccupazioni ai proprietari.
Cercheremo di spiegare concetti che forse ai più sono sconosciuti, ovviamente non sarà ne facile ne esaustivo, ma siamo convinti che sia utile per effettuare una scelta con cognizione di causa.

Un'ultima considerazione: in edilizia ci sono molti modi di ottenere gli stessi risultati, alcuni giusti altri sbagliati, alcuni più efficienti di altri, perciò quello che qui leggerete non sarà ne un riferimento per valutare o denigrare altre costruzioni, ne una bibbia delle verità assolute (e diffidate da chi dovesse porsi in tal modo).
Quello che leggerete sarà solo l'esposizione di quello che noi abbiamo ritenuto meglio fare, con le relative spiegazioni: alla fine quello che conta è l'ottimo risultato ottenuto.


Indice degli argomenti
(in aggiornamento)



Isolamento termico:
La soluzione scelta per l'isolamento termico degli appartamenti dall'esterno ha voluto salvaguardare un comportamento termico confortevole, conservando l'importante caratteristica di volano termico tipica delle abitazioni italiane.
Il volano termico è quell'effetto di ritardo nel cambiamento della temperatura (e dell'umidità) e stabilizzazione della stessa che la massa dei muri di un'abitazione crea durante i cicli di accensione e spegnimento dell'impianto di riscaldamento e di raffrescamento.
L'isolamento di un'abitazione, a parità di prestazione isolante, può essere effettuato in molti modi, la principale differenza è di solito dove posizionare lo strato isolante: sul lato interno, al centro o sul lato esterno rispetto allo spessore totale del muro, o anche in più posizioni. Tutte le scelte possono essere altrettanto valide, e tutte hanno pregi e difetti.
Tralasciando le problematiche meramente costruttive insite in ogni diversa soluzione, quali ad esempio l'eventuale formazione di condensa interna al muro, che è compito del costruttore valutare e prevenire in modo adeguato, la grossa differenza tra le soluzioni è il comportamento termico nell'uso quotidiano.
Generalizzando, possiamo dire che più l'isolamento è posto all'interno dell'abitazione, più il comportamento della stessa sarà termicamente simile a quello di una roulotte, ovvero si riscalderà e raffrescerà molto velocemente, ma altrettanto velocemente perderà la temperatura raggiunta all'atto dello spegnimento dell'impianto di riscaldamento (o di raffrescamento). Di solito questo comportamento non genera un buon confort perchè provoca continue repentine oscillazioni della temperatura interna, più volte nell'arco della giornata, difficilmente compensabili dall'impianto che non ha il tempo di reagire adeguatamente.
Se l'isolamento è posto sul lato esterno invece, la massa propria del muro rallenta l'ascesa ed il decadimento della temperatura interna all'abitazione, permettendo all'impianto di modulare correttamente la potenza e mantenere più stabile la temperatura.
Come si diceva all'inizio ogni sistema ha delle controindicazioni, in questo caso l'unica è il maggior tempo necessario a portare in temperatura l'abitazione alla prima accensione: problema in realtà secondario, dato che in inverno al proprio arrivo si possono accendere in contemporanea il riscaldamento a radiatori e la pompa di calore ad aria, ed in estate il raffrescamento combinato alla deumidificazione danno un immediato senso di benessere.
Maggior beneficio si può avere collegando l'impianto ad un attuatore telefonico per comandarne l'accensione un paio d'ore prima dell'arrivo.
Per tutti questi motivi, per favorire il confort abitativo, la scelta è stata di usare l'isolamento a cappotto termico esterno, per uno spessore di 7 cm.
Il cappotto è di tipo microforato, risolvendo perfettamente il problema della traspirabilità: il concetto è simile a quello dei tessuti tecnici per lo sport, come il gore-tex, isola e mantiene bene la temperatura, ma lascia traspirare l'umido in modo naturale mantenendo salubri i muri e le abitazioni.
Il cappotto è stato poi protetto e rifinito con un intonaco rinforzato con rete a maglia stretta e con colori al quarzo antimuffa, di spessore di circa 5 mm, molto resistente ed anch'esso traspirante.

Ovviamente anche il tetto e i pavimenti dei piani terra sono stati fortemente termoisolati con pannelli di polistirene espanso da 8 cm di spessore.
Oltre a questo tutti i pavimenti sono stati classicamente termoisolati con uno strato da 10 cm di cemento alleggerito da palline di polistirolo.

L'isolamento termico interno tra i singoli appartamenti è stato affidato all'uso di mattoni di laterizio pesante porizzato, ovvero sogetti ad un processo di cottura che genera all'interno dell'impasto delle microbolle d'aria isolanti che ne diminuiscono l'indice di trasmittanza termica rispetto ai mattoni classici.
Oltre a questo contribuiscono anche i pannelli fonoisolanti interposti all'interno di tutti i muri divisori tra appartamento e appartamento, che hanno comunque un buon indice di isolamento termico.
Tra gli appartamenti e le scale comuni sono stati annegati nei muri dei pannelli termoisolanti specifici da 4 cm in legno naturale.

Passando agli infissi, tutte le finestre sono in legno con doppie guarnizioni isolanti e vetri camera basso emissivi 4+18+4 con argon, ovvero due vetri temperati da 4mm di spessore, separati da uno spazio sigillato da 18mm all'interno del quale l'aria comune è stata sostituita con il gas argon, che è maggiormente termoisolante della prima.
I vetri sono basso emissivi in quanto hanno un trattamento specifico che diminuisce drasticamente l'effetto serra sotto l'azione diretta dei raggi del sole, sono quindi molto utili in zone climatiche calde, o in abitazioni utilizzate principalmente d'estate per ridurre i costi di raffrescamento e aumentare il confort interno.
I vetri di tutte le portefinestre sono invece vetri camera basso emissivi 4+16+3/3 con argon, l'unica differenza è il vetro lato interno composto da due lastre temperate da 3mm incollate con nel mezzo una lamina plastica che li rende vetri di sicurezza. Questo sgnifica che anche se un bimbo correndo dovesse rompere il vetro, questo non potrebbe sfondarsi cadendo a terra, ma solo creparsi con la tipica rottura a ragnatela restando collegato al telaio, esattamente come il lunotto anteriore delle automobili.

I portoncini blindati d'ingresso hanno anch'essi oltre alle guarnizioni perimetrali un pannello termofonoisolante al loro interno. Trovate una descrizione completa nella sezione sull'isolamento acustico.

Alla fine, la somma di tutti questi accorgimenti ha fatto si che la classificazione energetica globale delle varie unità sia stata certificata come "C", con un range che va circa da 84 a 112 Kwh/mq annuo, comprensivo della produzione di acqua calda sanitaria, che incide per circa 28/35. L'indice di energia primaria del solo riscaldamento varia quindi, a seconda delle varie unità del residence da 49 a 84 kwh/mq annuo.
Nella pratica, per un appartamento al mare come in questo caso, è più interessante sapere che ogni appartamento ai piani terra e primo è agevolmente raffrescato da una climatizzatore in pompa di calore inverter in classe A da appena 10.000 Btu, ovvero tra i più piccoli ed energeticamente poco esosi in commercio, con un consumo massimo di circa 850 watt in raffrescamento, che a regime scende anche a metà. Gli attici hanno unità di raffrescamento più potenti, principalmente per velocizzare il raggiungimento della temperatura desiderata.
Facendo un calcolo medio per appartamento, 55mq*66,5kwh/anno = circa 10 kw al giorno, ovvero un consumo medio costante di 420 watt, circa un quarto di una comune stufetta elettrica da bagno da 1800 watt: un'ottima prestazione anche per viverci tutto l'anno!



Isolamento acustico:
L'acustica nelle costruzioni è forse la più imprecisa e variabile delle discipline che il costruttore di un edificio deve affrontare al giorno d'oggi. E' una scienza relativamente nuova che viene applicata in modo intensivo nei cantieri da poco tempo, perciò le maestranze si trovano a dover imparare e digerire metodi di lavoro profondamente diversi dal passato.
Il vocabolo che forse meglio riassume il concetto di isolamento acustico nelle costruzioni è probabilmente "desolarizzazione", che in questo ambito sta ad indicare l'intento di scollegare le varie parti di un edificio tramite la frapposizione di materiali generalmente elastici, in modo da evitare il propagarsi delle onde sonore all'interno delle varie strutture.
Questo perchè, se l'abbattimento del rumore aereo (voce, tv, musica; ecc...) è cosa abbastanza facile da ottenere, basta aumentare la massa che si frappone tra chi ascolta e chi genera il rumore stesso, l'abbattimento del rumore impattante (calpestio o anche solo il clic di un interrutore) è ben più difficile da ottenere.
Basti pensare che l'efficacia dell'isolamento di un intero pavimento di 20mq può essere invalidato da 1 o 2 cm di mancanza di isolamento su un'angolo che a prima vista può sembrare marginale.
Detta così, l'unico modo per essere sicuri del risultato è un controllo esasperato in fase esecutiva, ed è proprio quello che è avvenuto: con un presenza costante in cantiere nelle fasi cruciali del lavoro di posa degli isolamenti, con il rifacimento di quanto non soddisfaceva pienamente, con un controllo personale da parte del committente del lavoro effettuato prima della copertura dell'isolamento stesso, e ovviamente con l'uso di materiali isolanti di ottima qualità, precauzionalmente sovradimensionati rispetto alle necessità progettuali.
Il risultato supera ampiamente le norme di legge, regalando in ogni appartamento un confort acustico notevole.
Negli appartamenti del residence potrete appena percepire una persona di 90 kg saltare sui tacchi al piano di sopra, farete fatica a sentire la voce di chi chiama a voce alta fuori dalla porta di ingresso e così via.
Tutto questo grazie a tantissimi accorgimenti e materiali di cui spiegheremo ora le linee essenziali.

Le murature sono state effettuate con mattoni, o tramezze nel caso dei muri interni al singolo appartamento, in laterizio pesante porizzato, di cui trovate spiegazione nella sezione sull isolamento termico. Qui interessa sapere che in quanto "pesanti" sono estruse in fase produttiva con un maggior numero di strati interni, percui amentando la massa aumenta il rumore che essi sono in grado di abbattere.
Sembra un accorgimento da poco, ma in fase costruttiva l'uso di questo tipo di mattoni richiede molto più tempo e lavoro per la posa degli impianti, in quanto devono essere scavati più strati rispetto ai mattoni forati normali.

Tutte le murature sono state poi scollegate fisicamente dalla struttura portante frapponendo attorno ad ogni pilastro in cemento armato, e sotto ad ogni muro, una guaina elastica desolarizzante. Così si è interrotta la propagazione del rumore da un appartamento all'altro e da un piano all'altro.

Tutte le murature divisorie tra un appartamento e l'altro sono doppie ed hanno al loro interno un'intercapedine dov'è stato posizionato per tutta la superficie un pannello fonoassorbente ad alto abbattimento acustico.

I pavimenti sono di tipo galleggiante, ovvero semplificando sono delle piastre in cemento appoggiate su un pannello fonoisolante che ha la funzione di non propagare i rumori di calpestio alla struttura e quindi ai piani sottostanti. Come spiegato prima, il pavimento è stato completamente scollegato dalla struttura con grande attenzione anche sui lati, infatti togliendo il battiscopa perimetrale può scorgersi la guaina elastica che isola il perimetro della piastra calpestabile in cemento.

Grande attenzione è stata posta anche all'insonorizzazione dei tubi di scarico: sono stati impiegati tubi in PTFE pesanti della Geberit, il produttore attualmente con la più grande esperienza in questo campo, già di per se certificati in quanto ad abattimento del rumore. Inoltre sono stati completamente ricoperti dalla guaina specifica, sempre dello stesso produttore, necessaria ad insonorizzare i tubi di tipo leggero, ottenendo quindi un doppio isolamento altamente efficace e a prova di errore.

Riguardo agli infissi, le finestre, di cui trovate maggiori spiegazioni nella sezione sull'isolamento termico, oltre al vetro camera hanno una doppia guarnizione di chiusura, garantendo un buon isolamento acustico.
Le porte d'ingresso, di solito sono la vera nota dolente in quanto a isolamento acustico, in quanto subiscono il rimbombo del vociare di tutti coloro che passano per le scale comuni a più appartamenti.
In questo caso sono stati scelti dei portoni blindati, classe di antieffrazione 3, con un eccellente sistema di extra coibentazione acustica specifico: in pratica un pacchetto di accorgimenti in vari punti di telaio e porta quali guarnizioni fisse e automatiche, pannelli fonoisolanti ecc, che garantiscono un abbattimanto del rumore veramente notevole.
A porta chiusa è praticamente impossibile comprendere le parole dette a voce alta da qualcuno al di la della porta stessa.
Da ultimo, anche le porte interne agli appartamenti sono dotate di guarnizione perimetrale di battuta e di scrocco autopressante per un migliore isolamento acustico tra una stanza e l'altra.

Un ultimo dettaglio: tutte le unità esterne dei condizionatori sono state scelte molto silenziose e sono state installate a ridosso della zona giorno delle abitazioni, per ridurre il più possibile il disturbo durante la notte alle camere da letto matrimoniali per chi volesse dormire con le finestre aperte.

Insomma con grande impegno e senza risparmiare su materiali e modalità di posa in opera siamo riusciti ad ottenere degli appartamenti dove è finalmente possibile dormire tranquilli e godere della giusta privacy quotidiana.

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